Personaggi, storie e luoghi: tutto lo charme della Liguria

Genova, 30 giugno 2016 – La Liguria è una regione ad alta “densità emozionale”. Lo si può scoprire nella poesia della sua costa, nell’incanto dei paesaggi e nelle atmosfere dei suoi borghi.
Anche il suo territorio può essere visitato attraverso un percorso sensoriale definito dai sapori tipici della Regione. Ma c’è un ulteriore spunto di racconto: quello delle gesta degli uomini e delle donne che qui hanno vissuto e hanno lasciato un segno. Ecco dunque che le vicende umane si intrecciano con quelle dei luoghi, dando origine a storie che hanno un confine molto sottile con la leggenda.

Capitano Enrico Alberto D’Albertis, esploratore (1846 – 1932) Un personaggio come il Capitano Enrico Alberto D’Albertis non poteva che appartenere a questa terra: lo spirito avventuroso ed una innata curiosità lo portano a coniugare l’amore per il mare con la passione per i viaggi. Pioniere, a cavallo tra Ottocento e Novecento, di un modello di cultura scientifica sviluppata sulla base dei viaggi transoceanici verso rotte esotiche , che al tempo in cui visse, erano assai spesso poco conosciute.
Fu tra i fondatori del primo Yacht club d’Italia (nel 1879) e, a bordo del Violante e del Corsaro, i suoi due cutter, viaggiò nel Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico, ripercorrendo la rotta seguita
quattrocento anni prima dal concittadino Colombo. Le sue gesta rivivono oggi nel Museo delle Culture del Mondo di Castello D’Albertis a Genova.Viaggiando via mare e via terra tra Ottocento e Novecento, il Capitano ha racchiuso nella sua residenza il suo mondo in una cornice romantica a cavallo tra “camere delle meraviglie” e trofei coloniali.
Il suo castello testimonia il fascino che i mondi lontani da lui visitati hanno esercitato sul suo spirito, impregnato di “genovesità” e amore per il mare e di altrettanta curiosità verso l’ignoto e l’intentato.
Orari (da aprile a settembre):
martedì – mercoledì e venerdì: 10-18
giovedì: 13-22
sabato e domenica: 10-19 (ultimo ingresso ore 18)
Corso Dogali 18, Genova

Andrea Doria, ammiraglio ( 1466 – 1560)
Il solo nome dell’Ammiraglio Andrea Doria è sufficiente per evocare nella mente di ciascuno il legame tra Genova ed il mare. Proprio nel capoluogo la memoria di Andrea Doria è custodita nella Villa del Principe, una meraviglia del Rinascimento, la più vasta e sontuosa dimora nobiliare della città. Questo sarebbe divenuto il luogo di pace al rientro dai suoi innumerevoli viaggi e la dimora prescelta per i suoi successori: la famiglia Doria Pamphilj. Qui, durante le sue visite ufficiali, fu ospitato  l’imperatore Carlo V, lo stesso dal quale Andrea Doria era riuscito ad ottenere l’indipendenza di Genova, divenendo così il Signore della città. Per rivivere i fasti della corte rinascimentale basta percorrere le stanze, meravigliandosi di fronte ai suoi splendidi affreschi e agli incredibili arazzi. Il  Giardino di Villa del Principe non è solo un semplice complemento alla bellezza sontuosa della dimora, ma è parte integrante della storia di Genova, specchio fedele di tutte le sue trasformazioni, dal  cinquecento sino ad oggi. Il Palazzo è stato al centro di una delle maggiori opere di recupero della
città, dopo che le bombe della seconda guerra mondiale avevano distrutto questo splendido edificio.
Orari:
La Villa è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18. Ultimo ingresso ore 17:15.
Piazza del Principe 4, Genova

Durazzo, nobile famiglia genovese
Potente famiglia di nobili genovesi, i Durazzo segnano la storia di Genova con 8 dogi. Alla dinastia si deve, a fine Seicento, la costruzione di Villa Durazzo-Centurione utilizzata come residenza estiva. Grandi perfezionisti, si dice che decisero di spostare la facciata della chiesa  S.Giacomo, che non era loro, dal lato monte al lato mare, perché fosse in linea con quella della villa. Nell’Ottocento la proprietà della Villa passa ai Principi Centurione, da cui deriva il doppio nome. Famosi per non badare a spese: oltre a costruire altre cinque ville e abbellire il giardino con fontane, marmi neoclassici e piante esotiche, erano famosi per arrivare in città e buttare un po’ di monete d’oro agli abitanti, per conquistare la loro simpatia. Il dissesto finanziario fece perdere la villa a Vittorio Centurione, che se la giocò al tavolo verde. Il Novecento vede quindi un nuovo proprietario: il commendatore Alfredo Chierichetti, noto per il suo carattere burbero e scontroso, e per la passione sfrenata per l’antiquariato: tanto da arrivare ad arredare anche le stalle.
Orari:
La Villa è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19 (orario estivo).
Piazzale San Giacomo 3, Santa Margherita Ligure

Alfred Nobel, inventore (1833 – 1896)
Villa Nobel a Sanremo deve il suo nome al famoso scienziato svedese, Alfred Nobel, inventore della dinamite, che la definì “il mio nido” e vi abitò in solitudine per 6 anni (dal 1890 al 1896). Qui Nobel lavorò a numerosi brevetti e ideò il famoso testamento che attribuisce a tutt’oggi un premio, etico morale e non ultimo anche economico, a coloro che maggiormente abbiano contribuito al benessere dell’umanità. Il parco che circonda l’edificio, che un tempo si estendeva sino al mare, comprende diverse piante pregiate, tra cui l’altissima Cupressus macrocarpa, di origine californiana
sotto il quale è sistemato un cannone di fabbricazione Bofors, anno 1883, usato anche da Nobel per i suoi esperimenti sulla gittata delle armi. Facile trovare alcuni affascinanti angoli tipici del gusto dell’epoca di Nobel. Come un boschetto di bambù con sedute in pietra, che fa pensare ad un punto di raccoglimento al riparo dagli sguardi indiscreti, o il cannone posto in cima al prato, che rievoca i suoi importanti esperimenti. L’edificio ospita al suo interno gli spazi originali della dimora, nonché l’interessante esposizione sulle grandi scoperte del XIX secolo e sulle attività di Nobel che si trova al piano giardino.
Orari:
dal martedì al sabato: 10-12:30
venerdi e sabato pomeriggio: 15-18
Corso Cavallotti 116, Sanremo

Michel Louis Ormond, imprenditore (1828–1901)
Michel Louis Ormond era un commerciante di tabacco d’origine svizzera, trasferitosi a Sanremo per desiderio della bellissima moglie francese, Marie Marguerite, donna di salute cagionevole. Qui gli Ormond acquistano villa Rambaldi, gravemente danneggiata dal terremoto del 1887; decidono così di costruire una nuova villa, il cui progetto viene affidato all’architetto svizzero Emile Réverdin, che traduce la sua educazione parigina in un impianto classico e lineare. Villa Ormond viene completata nel 1889. Il grande parco viene attraversato dalla via Aurelia e dalla ferrovia, operativa dal 1872. Sono stati numerosi gli ospiti illustri: i principi di Prussia, il Duca d’Aosta e la celebre principessa Elisabetta d’Austria, meglio conosciuta come Sissi.
Orari:
Villa: dal lunedi al venerdi: 9-17
Giardini: tutti i giorni: 7-20:30 (orario estivo)
Corso Cavallotti 113, Sanremo

Sir Thomas Hanbury, filantropo (1832 – 1907)
Dopo un’intensa vita professionale in estremo oriente (gestiva un commercio di tè e seta), Thomas Hanbury approda in Riviera per curare alcuni disturbi, seguito da un medico francese. Capì subito che quello era il posto giusto per realizzare un sogno. Comprò villa e terreno nel 1867: nascono così la Villa e i Giardini Hanbury. Qui crea il mondo nei suoi giardini, fatto di piante arrivate dagli angoli più sperduti e lontani del globo. Convoca architetti ed esperti botanici, tutti di livello internazionale, fino al completamento del giardino, mentre ormai giungevano a visitarlo nobili e principi che seguirono l’esempio della mitica regina Vittoria che si era recata due volte accompagnata dalla figlia. Qui lo stile nobile inglese si iniziò a fondere con i profumi e i sapori liguri e con gli aromi della macchia mediterranea che ispirò numerosi artisti.
Orari:
tutti i giorni: 9:30-18 (orario estivo)
Corso Montecarlo 43 – La Mortola – Ventimiglia

Grock, pseudonomimo di Charles Adrien Wettach, circense (1880 – 1959)
Considerato il più grande clown dei suoi tempi, Grock calcò le piste del vecchio ed il nuovo continente, con le tournée in Europa ed in America. Ottenne crescente successo fino alla sua consacrazione nel 1919, come re dei clow, all’Olympia di Parigi. A Imperia Oneglia esiste un luogo capace  di lasciare a bocca aperta i più piccoli e di far tornare bambini gli adulti. Si
tratta di Villa Grock, un meraviglioso esempio di architettura Liberty, con elementi persiani, barocchi e rococò che riflettono l’identità del suo vecchio proprietario, il clown svizzero Adrien Wettach, conosciuto in tutto il mondo come “Grock”. Ogni elemento del parco richiama elementi legati alla simbologia circense come le palle dei clown, il tempietto, la cornucopia, la fontana della giovinezza e la balaustra con le maschere del clown, oltre agli scenografici giochi d’acqua che accolgono i visitatori all’arrivo.
Orari:
La Villa (parco e museo) è aperta dal 1 giugno con orario estivo (giugno – luglio – agosto), il lunedì e
il mercoledì dalle 17 alle 20
Via Grock, Imperia

Per ulteriori informazioni:
www.turismoinliguria.it/it/liguria/cultura.html

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